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PNRR: le opportunità del Fondo Impresa Donna

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DOTAZIONE
Euro 160 milioni
ANNI DI VALIDITÀ
Presentazione delle domande a partire dal 19 maggio
PROGETTI FINANZIABILI
Avvio dell’attività, investimenti, rafforzamento e consolidamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili; programmi e iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra le donne
OBIETTIVI
L’obiettivo è di incentivare l’avvio, lo sviluppo ed il consolidamento delle attività imprenditoriali a prevalente partecipazione femminile con il fine di realizzare progetti innovativi

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Il Bando intende incentivare l’avvio, lo sviluppo e il consolidamento delle attività imprenditoriali a prevalente partecipazione femminile con l’obiettivo di realizzare progetti innovativi.

Chi può presentare la domanda
Le imprese, che, alla data di presentazione della domanda, possiedano i seguenti requisiti:

  • Cooperative e società di persone con ameno il 60% di donne socie;
  • Società di capitali con quote societarie e componenti del CDA pari ad almeno due terzi rappresentato da donne;
  • Imprese individuali la cui titolare è una donna.

Possono richiedere le agevolazioni anche le lavoratrici autonome e le persone fisiche che intendono costituire un’impresa purché la stessa sia formalmente costituita entro e non oltre 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di ammissione.

I settori ammessi sono:

  • Industria
  • Artigianato
  • Trasformazione dei prodotti agricoli
  • Servizi
  • Commercio
  • Turismo

Quali iniziative posso agevolare
Sono ammissibili le iniziative in programmi di investimento nei seguenti ambiti di attività:

  • avvio dell’attività, investimenti e rafforzamento, consolidamento della struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese femminili, con specifica attenzione ai progetti ad alta tecnologia. (33,8 mln di euro);
  • programmi e iniziative per la diffusione di cultura imprenditoriale tra la popolazione femminile, programmi di formazione e orientamento verso materie e professioni in cui la presenza femminile va adeguata alle indicazioni di livello europeo e nazionale, con iniziative per promuovere il valore dell´impresa femminile nelle scuole e nelle Università. (6,2 mln di euro).

Le spese ammissibili: 

  • immobilizzazioni immateriali;
  • impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica;
  • servizi cloud per la gestione aziendale;
  • personale dipendente, assunto a tempo indeterminato o determinato dopo la data di presentazione della domanda e impiegato dell’iniziativa agevolata;
  • capitale circolante.

L’agevolazione
Per le nuove imprese, costituite entro un anno o non ancora costituite, è previsto:

  • un contributo a fondo perduto pari all’80% delle spese ammesse e fino a un massimo di 50.000 euro per programmi di investimento non superiori a 100.000,00 euro. Per le donne disoccupate la percentuale massima di copertura sale al 90%;
  • un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammesse per programmi di investimento superiori a 100.000,00 euro e fino a 250.000 euro.

Per le imprese costituite da uno a tre anni, l’investimento è agevolato fino all’80% delle spese ammissibili ed è così suddiviso: 50% contributo a fondo perduto e 50% finanziamento agevolato (8 anni a tasso zero).

Mentre per le imprese costituite da più di tre anni, le spese di capitale circolante sono agevolate solo con il contributo a fondo perduto, quelle di investimento anche con il finanziamento agevolato.

In entrambi i casi, il tetto massimo è pari a 400.000 euro.

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