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Cosa c’è da sapere sul nuovo “DECRETO AIUTI”

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Nuove misure decreto aiuti

Lunedì 2 maggio, il Consiglio dei Ministri ha approvato il “Decreto Aiuti” contenente ulteriori misure di sostegno alle imprese italiane che hanno relazioni commerciali con Ucraina, Russia e Bielorussia.

L’ammontare complessivo delle risorse stanziate è pari a 14 miliardi, destinati alle imprese per:

  • assicurare maggiore liquidità;
  • fronteggiare il rincaro delle materie prime e dei materiali da costruzione;
  • garantire la produttività;
  • favorire gli investimenti esteri.

Inoltre, è stata anche rafforzata ed estesa al terzo trimestre la misura del credito d’imposta sia sul tema dell’energia sia sugli investimenti in beni immateriali 4.0 e per la formazione 4.0, mentre è stato totalmente rifinanziato il Fondo IPCEI (Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo).

Così il ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti:

“…le misure per gli investimenti consentono di guardare con fiducia al futuro per le imprese più innovative, in particolare nei settori strategici finanziati dall’IPCEI cioè quelli dell’idrogeno, del cloud, della microelettronica e della sanità“.

MISE: FONDO PER LE IMPRESE DANNEGGIATE DALLA CRISI IN UCRAINA

Fondo di 200mln di euro, erogati mediante contributi a fondo perduto, al fine di fronteggiare le ripercussioni economiche negative per le piccole e medie imprese nazionali derivanti dalla crisi Ucraina.

Le PMI devono rispettare i seguenti requisiti per poter usufruire dei contributi:

  • aver realizzato negli ultimi due anni operazioni di vendita di beni o servizi pari almeno al 20% del fatturato aziendale totale;
  • avere un incremento di almeno il 30% del costo di acquisto medio per materie prime e semilavorati nel corso dell’ultimo trimestre antecedente l’entrata in vigore del decreto (rispetto al 2019);
  • aver subito nel corso del trimestre antecedente l’entrata in vigore del decreto un calo di fatturato di almeno il 30% rispetto al 2019.

Le risorse verranno ripartite:

  • 60% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 non superiori a 5mln di euro;
  • 40% per i soggetti con ricavi relativi al periodo d’imposta 2019 superiori a 5mln e fino a 50mln di euro;
  • per le imprese costituite dal primo gennaio 2020 il periodo di imposta di riferimento (di cui ai punti precedenti) è quello relativo all’anno 2021.

Le modalità attuative di erogazione delle risorse e il termine di presentazione delle domande sono fissate entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto in GU.

SIMEST: FONDO 394

Il Decreto ipotizza una possibile riapertura del Fondo 394 Simest per tutte le aziende che devono far fronte a rincari degli approvvigionamenti o hanno difficoltà connesse alla guerra in Ucraina. Il tenore agevolativo previsto è del 40% a fondo perduto.

MISE: FONDO PER INCENTIVARE GLI INVESTIMENTI ESTERI

Fondo con una dotazione di 5mln di euro/anno volto ad incentivare attività finalizzate ad attrarre investitori strategici esteri e favorire l’avvio, la crescita e la ricollocazione nel territorio nazionale di insediamenti produttivi.

MISE: FAST TRACK PER INVESTIMENTI STRATEGICI

Procedure amministrative semplificate per l’adozione di investimenti di rilievo strategico per il sistema produttivo nazionale di valore superiore ai 50mln di euro che consentono al Mise di procedere anche in sostituzione dell’amministrazione proponente.

FONDO IPCEI

Il “Decreto Aiuti” rifinanzia il fondo IPCEI (Importanti Progetti di Interesse Comune Europeo) di 200mln di euro nel 2023 e 150mln di euro nel 2024 per sostenere le attività svolte in Italia nei settori della microelettronica, delle batterie, dell’idrogeno, del cloud e della salute.

NUOVE ALIQUOTE PER UNA TRANSIZIONE 4.0

Modifica di due agevolazioni contenute nel piano Transizione 4.0, incrementandone il tenore agevolativo. Parliamo del credito di imposta per investimenti in beni immateriali 4.0 e del Credito d’imposta formazione 4.0.

Credito di imposta per investimenti in beni immateriali 4.0

Il “Decreto aiuti”:

  • interviene incrementando l’aliquota al 50%, con un aumento di due volte e mezzo rispetto all’attuale aliquota del 20%;
  • è retroattivo, poiché consentirà anche a chi ha acquistato software 4.0 nei primi mesi dell’anno di godere di questa nuova aliquota.

Credito d’imposta formazione 4.0

Stando alle nuove direttive, rispettando la condizione di rivolgersi a soggetti abilitati inclusi nella lista ministeriale e della certificazione dell’avanzamento delle competenze, le aliquote per le piccole e medie imprese subiranno un incremento fino al 70% e al 50% (rispettivamente per le piccole imprese con limite massimo annuale di 300.000 euro e per le medie imprese con limite massimo annuale di 250.000 euro).

MISURE IN MATERIA DI ENERGIA

Alle imprese che svolgono attività di trasporto, aventi sede legale o stabile organizzazione in Italia, è riconosciuto un contributo straordinario in forma di credito di imposta del 28% sulla spesa sostenuta nel primo trimestre 2022 per l’acquisto di gasolio.
Il credito è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

Inoltre, alle imprese a forte consumo di gas naturale è riconosciuto, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per il suo acquisto, un contributo straordinario sotto forma di credito di imposta pari al 10% della spesa sostenuta per l’acquisto del medesimo gas, consumato nel primo trimestre 2022, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, qualora il prezzo di riferimento del gas naturale abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.
Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione ed è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il cumulo non porti al superamento del costo sostenuto.

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